STAFFAGGI ANTISISMICI IMPIANTI ANTINCENDIO

Il fissaggio antisismico degli impianti è un requisito fondamentale per garantire l'incolumità degli occupanti e un limitato impatto economico sulla riparazione dei danni post sisma - si è osservato che i danni risultanti dai componenti non strutturali spesso superano le perdite dovute ai danni strutturali -. Molti eventi hanno evidenziato che a seguito di terremoti gli impianti non fissati sismicamente hanno subito danni da comprometterne la funzionalità e gli incendi, che a volte lo stesso terremoto provoca, non sono potuti essere controllati.

È infatti essenziale garantire il funzionamento ininterrotto di servizi come l’erogazione di acqua ed energia elettrica (distribuite tramite tubazioni e cavi), servizi di emergenza (impianti di allarme), protezione antincendio passiva (compartimentazione) e attiva (sprinkler).

Per questo motivo, negli ultimi anni, le norme relative ai sistemi non strutturali si sono basate su criteri sempre più rigidi, vedasi anche la recente UNI/TR 11792 sui fissaggi antisismici degli impianti sprinkler.

In ultima analisi, preme sottolineare come i fissaggi antisismici debbano, oltre a garantire la funzionalità in caso di terremoto, anche mantenere la loro resistenza e stabilità anche in condizioni di incendio perché il Nuovo Codice di Prevenzione Incendi richiede che la presenza di percorsi protetti che devono garantire l'esodo degli occupanti, con e senza disabilità, per l'intero tempo di esodo. Per questo motivo devono i supporti degli impianti di erogazione di acqua ed energia elettrica (distribuite tramite tubazioni e cavi), dei servizi di emergenza (impianti di allarme), della protezione antincendio passiva (compartimentazione) e attiva (sprinkler) devono avere una resistenza al fuoco tale da non subire danni dai prodotti dell'incendio.